sabato 18 maggio 2013

Mirabelli: Non si speculi sul dramma di Milano

Siamo profondamente scossi per quanto accaduto lo scorso sabato a Niguarda e il nostro circolo si unisce al cordoglio per le famiglie delle vittime della violenta aggressione. 
Nel tentativo di riflettere su questa vicenda che segna profondamente il nostro quartiere, riportiamo l'articolo che il senatore Franco Mirabelli ha pubblicato su L'Unità, certi che le sue parole possano ben rappresentare ciò che stiamo attraversando. 

Alle famiglie di Alessandro Carolé, Daniele Carella e Ermanno Masini uccisi sabato mattina a Milano e alla loro memoria dobbiamo non solo vicinanza, affetto e solidarietà ma anche il rispetto per una tragedia umana che non può e non deve essere né strumentalizzata né sfruttata per la battaglia politica.
Alla stessa comunità del quartiere di Niguarda, sconvolta da quanto è avvenuto e che sta vivendo con compostezza questo dolore, la politica e le istituzioni devono mostrare la responsabilità di aprire una riflessione che dia risposte concrete alle paure e alle insicurezze che vicende come questa fanno emergere. Non fa il proprio dovere, non dimostra responsabilità né senso delle istituzioni chi pensa ed in questi giorni ha, purtroppo, scelto di fare di una enorme e imprevedibile tragedia segnata dalla follia uno strumento di battaglia politica per cercare di guadagnare qualche consenso speculando sul dolore e sulla rabbia dei cittadini, indicando capri espiatori e cercando di far ricadere sulle spalle di chi è immigrato e di chi lavora per l'integrazione il gesto di un pazzo. Agendo in questo modo si alimenta solo l'intolleranza e si produce ulteriore insicurezza, si mostra il volto di una politica che divide mentre dovrebbe unirsi per dare ai cittadini il senso che la sicurezza è un obbiettivo condiviso da tutti e che è un diritto per cui ci battiamo senza distinzioni. Dobbiamo, infatti, rassicurare dicendo con forza che non esiste una sicurezza di destra o di sinistra ma che questa è un diritto fondamentale dei cittadini per cui siamo tutti impegnati e dobbiamo dimostrare che la politica è in grado di tornare a pensare ai bisogni concreti per risolverli e non per alimentare continuamente protagonismi e divisioni.
Gli omicidi di Sabato a Milano, certamente, pongono alcune questioni: non può bastare né una riflessione astratta che non provi a prevenire fatti come questi, che purtroppo diventano sempre più frequenti a prescindere dal colore della pelle di chi li compie, né può essere sufficiente una discussione autoassolutoria che si limiti a dichiarare l'imprevedibilita di un raptus di follia. Tra queste questioni, tuttavia, non ci sono né lo ius soli né la lotta alla clandestinità, perché il folle assassino non era clandestinamente nel nostro Paese e tanto meno quel gesto ha a che fare con il lavoro del ministro Kienge (a cui va tutta la nostra solidarietà per gli attacchi inaccettabili di cui è quotidianamente fatta oggetto).
Tra le tante questioni che si aggiungono al tema della prevenzione dei reati e della sicurezza nelle città, ne vorrei brevemente sottolineare due. La prima riguarda l'evidenza di ripensare la gestione della situazione dei profughi e dei richiedenti asilo. A fine febbraio, finita l'emergenza, migliaia di profughi e richiedenti asilo - dopo essere stati aiutati e assistiti, grazie anche al lavoro di centinaia di organizzazioni umanitarie e di volontariato - si sono ritrovati in strada, senza punti di riferimento e senza strumenti di orientamento, a volte anche senza casa e lavoro e senza percorsi di integrazione. In questo contesto si definisce la cornice della storia dell'assassino, con l'aggravante che lo stesso si era precedentemente già reso responsabile di reati. Si deve porre, quindi, il tema di come evitare che situazioni come questa possano ripetersi e di prevenirle facendo in modo che i richiedenti asilo non vengano abbandonati a se stessi senza alcun riferimento e senza alcun controllo, tanto più se già segnalatisi per fatti illeciti.
Infine, credo che tutti noi abbiamo la responsabilità di guardare con preoccupazione ad un altro dato, a mio avviso sconvolgente, che questo dramma ci ha messo di fronte: se in un quartiere aggregato e ricco di esperienze sociali come quello di Niguarda, per quasi due ore una persona visibilmente alterata può aggirarsi aggredendo i passanti senza che alcuno denunci nulla, senza che nessuno chiami il 112 o il 113, deve suonare un campanello di allarme. Sarà l'inchiesta a decidere se ci sono responsabilità del posto di guardia dell'ospedale di Niguarda per non aver segnalato i fatti quando si è presentata la prima vittima dell'aggressione ma resta forte la sensazione che, in questo tempo di crisi, stiano venendo meno principi di solidarietà e prevalgano l'istinto di rinchiudersi ognuno nel proprio personale recinto e di pensare a salvare se stessi. E soprattutto, anche da questi fatti, emerge una preoccupante assenza di punti di riferimento credibili, una crescente sfiducia nelle istituzioni che spetta prima di tutto a noi contrastare con una politica che dimostri di occuparsi del Paese e delle persone e non dei propri interessi di parte.

domenica 12 maggio 2013

Incontro sul Nepal

Oggi pomeriggio alla Casa di Alex si è tenuto un bellissimo incontro sul Nepal in cui sono state mostrate immagini di quei luoghi, sono state raccontate le abitudini e le difficoltà della vita quotidiana degli abitanti dei villaggi delle montagne di quei luoghi e sono intervenuti anche due cardiochirurghi che si occupano di curare i bambini poveri. Il tutto nell'ambito di un progetto di solidarietà. All'incontro hanno partecipato numerosissime persone, tra cui anche tanti bambini che, alla fine, si sono potuti divertire con uno spettacolo di giocolieri.



lunedì 29 aprile 2013

Il 12 maggio conosciamo il Nepal

Segnaliamo una bella iniziativa che si terrà il 12 maggio alla Casa di Alex in via Moncalieri 5, accanto al nostro circolo sul Nepal.
Invito (pdf)>>


mercoledì 24 aprile 2013

28 aprile, incontro con Franco Mirabelli

Dati gli importanti eventi accaduti in questi giorni in Parlamento e all'interno del Partito Democratico, abbiamo pensato di invitarvi nuovamente a discuterne insieme domenica 28 aprile alle ore 10:00 presso la Casa di Alex (Via Moncalieri 5 a Milano, accanto al circolo PD). 
Ad aiutarci a far luce sulle vicende che si sono susseguite e a spiegarci quale scenario ci troviamo di fronte, sarà con noi il senatore Franco Mirabelli
Vi aspettiamo!


lunedì 22 aprile 2013

Manifestazione del 25 aprile

Giovedì 25 aprile, alla Festa Nazionale della Liberazione, per il Partito Democratico, l’appuntamento è alle 13.30 in Corso Venezia, all’altezza dell’Unione del Commercio, dietro il furgone del PD. Da qui partirà il corteo che raggiungerà, nel pomeriggio, Piazza del Duomo.

Il PD della Zona 9 di Milano aderisce al corteo organizzato dall'ANPI la mattina del 25 aprile per le strade dei nostri quartieri. Qui la locandina con il percorso:


domenica 14 aprile 2013

Un bel confronto con il senatore Mirabelli

Ringraziamo i tantissimi che questa mattina sono venuti al nostro circolo e hanno partecipato all’incontro con il senatore Franco Mirabelli.
Il periodo che stiamo attraversando presenta enormi cambiamenti e la crisi economica profonda - frutto anche di scelte sbagliate messe in atto da alcuni governi precedenti - ha aggravato gli scenari. Per quel che ci riguarda, contemporaneamente, si è aperta una discussione interna al Partito Democratico. Il PD è un partito è fatto di idee e non solo di persone ma oggi si commette spesso l’errore di attribuire eccessivo valore alle persone e di concentrare tutte le aspettative su di esse, lasciando da parte le idee.
Questo il tema che è stato alla base della nostra discussione di oggi.

Franco Mirabelli ha aperto il suo intervento ricordandoci che stiamo attraversando una crisi profonda - come segnalano i dati sulla disoccupazione, la cassaintegrazione e l’impoverimento delle famiglie italiane - e che un tale quadro metta in luce la necessità di dare urgentemente delle risposte a queste emergenze del Paese.
Mirabelli ha ricordato che, se ci troviamo in questa crisi, ci sono delle responsabilità che appartengono a chi era al governo negli anni precedenti e a degli errori che ci sono stati nelle scelte fatte e, per questo motivo, è inaccettabile che il PDL (che ha governato a lungo l’Italia e non è mai stato responsabile) ora faccia inviti al PD al senso di responsabilità e questo va detto con forza.

Concentrandosi sulle vicende parlamentari, a chi ha chiesto il motivo dell’allungarsi del tempo delle trattative, Mirabelli ha ricordato come dal voto siano uscite tre forze politiche quasi paritarie e che una di queste (il Movimento Cinque Stelle) si è da subito sottratta al senso di responsabilità verso la richiesta di formare un governo e, inoltre, la politica in Italia ha dei tempi prefissati e che il Presidente della Repubblica durante il “semestre bianco” non può sciogliere le Camere e indire nuove elezioni, per cui tutto passerà nelle mani di chi succederà a Napolitano.
Mirabelli, però, ha anche segnalato come il PD in queste settimane abbia comunque lavorato, indicando i nomi dei propri rappresentanti per la composizione delle Commissioni (cosa che, invece, il PDL non ha fatto), ha presentato mozioni e interrogazioni (cosa che il Movimento Cinque Stelle non ha fatto) e il Parlamento sta già votando una serie di provvedimenti come quello che ha sbloccato i pagamenti dello Stato per le imprese o il decreto in materia sanitaria. Insomma, non è vero che tutto è fermo come vogliono far credere gli esponenti del Movimento Cinque Stelle.
Per il futuro governo, Mirabelli ha detto che molto dipenderà dal clima che si crea tra le forze in Parlamento intorno all’elezione del Presidente della Repubblica, carica questa che deve essere rappresentativa di tutti gli italiani (e quindi anche di tutti i partiti eletti a rappresentare i cittadini). Per Mirabelli, sicuramente il Presidente della Repubblica indicato sarà proveniente dall’area del centrosinistra ma è necessario che venga condiviso il più possibile anche da altri.

Mirabelli ha precisato anche che serve un governo di cambiamento e che operi con alcuni obiettivi, quali le emergenze sociali, la riduzione dei costi della politica, la ricostruzione del rapporto tra cittadini e politica e le riforme istituzionali. Tutto questo è difficile che possa ottenere l’appoggio del PDL perché esistono visioni diverse.
La prospettiva di tornare immediatamente al voto, invece, secondo Mirabelli è poco utile perché, mantenendo la stessa legge elettorale attuale, si rischierebbe di avere nuovamente uno scenario simile e, quindi, che renda impossibile la governabilità.
Tuttavia - ha denunciato Mirabelli - è molto difficile che i voti arrivino dal Movimento Cinque Stelle (soprattutto se si tratta di voti palesi) che, in questo momento, sono passati dal “tutto in streaming” alle riunioni a porte chiuse in località segrete.

Venendo alle problematiche interne al Partito Democratico, Mirabelli ha segnalato come stiamo affrontando in modo molto scomposto e controproducente tutta la discussione che si è aperta mentre, in questa fase, avremmo bisogno di unità: «Sarebbe utile presentarsi uniti ai prossimi appuntamenti istituzionali perché avremmo una maggiore forza e daremmo meno strumenti a chi cerca di indebolirci». «Oggi, dalle nostre discussioni sta sparendo il confronto politico e prevale quello sulle persone mentre dovremmo discutere di più nel merito delle cose da fare», ha evidenziato Mirabelli, il quale ha segnalato anche come in questa situazione di grave crisi, le discussioni del PD rischiano di dare l’idea di un dibattito tutto autoreferenziale che agli italiani non interessa. Per questo, secondo Mirabelli, sarebbe bene sottrarsi a tutto ciò che ci fa apparire in questo modo sui media.

Molti sono stati gli interventi dei presenti nel dibattito che è seguito, in cui sono state poste domande e spunti di riflessione a cui il senatore Mirabelli ha poi risposto concludendo l’incontro.

giovedì 4 aprile 2013

Il 14 aprile incontriamo il senatore Mirabelli

Cari Democratici,
domenica 14 aprile alle ore 10:00 vi invitiamo al nostro circolo (in via Moncalieri, 5) per confrontarci sull’attuale situazione politica e sulle scelte che intende intraprendere il Partito Democratico in questo contesto. Ad aiutarci a far luce sulle problematiche che stiamo attraversando ci sarà il Senatore Franco Mirabelli che, con l’occasione, potrà così raccogliere anche le vostre opinioni e i vostri suggerimenti.
Vi aspettiamo, dunque, per questo importante momento di riflessione e di dialogo!


sabato 30 marzo 2013

Sconfiggere i populisti per cambiare il Paese

Vi segnaliamo un articolo scritto dal senatore Franco Mirabelli, pubblicato su L'Unità (file pdf da scaricare).

Questi giorni di consultazioni e confronto tra i partiti non si sa che esito produrranno, ma certamente meritano qualche considerazione.
1) Al di là dei giudizi "estetici" su cui in troppi si sono troppo soffermati raccontando un segretario triste, solo e disperato, Bersani ha dimostrato coerenza e serietà, attenzione all'interesse del Paese e la volontà di costruire un governo per il cambiamento e non un governo ad ogni costo. Abbiamo detto cosa vogliamo fare per affrontare le emergenze sociali che vive il Paese, per far ripartire l'economia e per rispondere al messaggio che gli italiani hanno urlato con il voto: serve cambiare la politica, rinnovare le istituzioni, affrontare la crisi degli istituti della rappresentanza, rispondere ad una urgente domanda di partecipazione. Il PD ha scelto di orientare la propria bussola verso una direzione che tiene insieme cambiamento e responsabilità e credo che su questa strada si debba restare.
2) In queste settimane con le scelte fatte abbiamo dimostrato di essere capaci di rispondere alla domanda di rinnovamento e discontinuità che è forte nel Paese. La scelta dei capigruppo ma, soprattutto, l'elezione dei Presidenti delle Camere sono figlie di un partito che sceglie di aprirsi, di valorizzare - al servizio del Paese - personalità che rappresentano i valori sociali, civili, di legalità da cui bisogna partire per ricostruire.
3) La sfida per il cambiamento che abbiamo lanciato, ha mostrato tutti i limiti e le ambiguità del Movimento Cinque Stelle. L'imbarazzo con cui Grillo ha risposto alla proposta di fare e fare subito alcune riforme che i suoi elettori hanno sollecitato ha dimostrato più la preoccupazione di non aprirsi al confronto, di mantenere un controllo ossessivo sugli eletti, di negare legittimità alle altre forze parlamentari, piuttosto che di voler cambiare davvero le cose. La stessa infondata proposta di rinunciare ad eleggere il governo, lasciando che tutto venga deciso in Parlamento, nasconde la volontà di non assumersi responsabilità cercando allo stesso tempo di blandire un elettorato che vuole cambiamenti concreti, discontinuità e non farsi guidare solo da una ossessione distruttiva.
4) Il tentativo del PDL e di Berlusconi di confondere la disponibilità, che abbiamo giustamente dato a condividere le scelte sulle riforme istituzionali e l'elezione del Presidente della Repubblica, con uno scambio politico di bassa cucina, dimostra come la tanto propagandata responsabilità del centrodestra italiano non vada mai oltre la difesa dell'interesse di parte se non personale del leader PDL.
5) Il quadro politico che emerge in questi giorni conferma, al di la di come finirà la discussione sul governo, la necessità - se si vuole cambiare veramente questo Paese - di unire tutti i riformisti per sconfiggere i populisti che vogliono utilizzare le giuste spinte che vengono dai cittadini per sé e non per cambiare davvero.


lunedì 18 marzo 2013

Tesseramento 2013

Cari Democratici, ora più che mai abbiamo bisogno di voi!
L’anno che si è appena concluso è stato duro dal punto di vista economico e sociale, a causa della grave crisi che ha creato squilibri, fatto perdere posti di lavoro, reso difficili le condizioni di vita di molte famiglie. Si è trattato anche di un anno molto intenso dal punto di vista politico, nel corso del quale sono cambiati molti scenari e altri mutamenti importanti sono tutt’ora in corso.
Il Partito Democratico ha affrontato tante sfide, alcune andate bene e altre meno, e altrettante ci attendono per il futuro.
Noi – con il nostro circolo, inostri militanti e i nostri eletti nelle istituzioni - siamo in campo con l’impegno e la passione di sempre, per continuare a dar voce alle richieste dei nostri quartieri, promuovere iniziative di incontro e provare a dare risposte ai problemi concreti della realtà quotidiana. Con la vostra fiducia e il vostro contributo possiamo dare più forza al Partito Democratico.
Vi aspettiamo al nostro circolo per rinnovare l’iscrizione o per aderire al Pd per la prima volta.
Il circolo è aperto tutte le mattine fino alle 12.30, mercoledì dalle 16.00 alle 19.00, lunedì sera dalle ore 21.00. Telefono: 02-39446232.


p.s.: Continuate a seguirci anche sul web, questo è il nostro nuovo blog. Tutto l'archivio delle nostre attività sarà sempre online su http://pdpratobicocca.ilcannocchiale.it

venerdì 15 marzo 2013

Il circolo Pd PratoBicocca online

Cari Democratici, per assicurare una miglior leggibilità attraverso tutti i supporti tecnologici, da oggi questo spazio http://pdpratobicocca.blogspot.it sarà il nostro nuovo blog. Tutto l'archivio delle nostre comunicazioni e delle nostre attività sarà comunque sempre disponibili online su http://pdpratobicocca.ilcannocchiale.it.
Ricordiamo, inoltre, che sono online i video di tutti i nostri incontri sul canale www.youtube.com/PdPratoBicoccaMilano e tutte le fotografie negli album su Picasa e ci trovate anche su Google+.